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Il Pointillisme

Posted on Giu 14, 2014 by in École d'Arts | 0 comments

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Pointillisme o puntinismo è una tecnica pittorica nata in Francia nel 1885, ne fu fondatore e ideatore l’artista parigino Georges-Pierre Seurat. Il pittore francese, pur ammirando la luminosità dei colori puri e la pennellata frammentaria delle opere impressioniste, era contrario ad un’ arte che dava ampio spazio all’improvvisazione. Si oriento così verso un arte basata su ricerche scientifiche, in particolare quelle relative alla luce e al colore del chimico francese Michel Eugène Chevreul che sosteneva che i colori impressi sulla tela esercitassero un influenza sui colori circostanti. Su queste basi Seurat sperimentò una tecnica in cui le figure venivano create come in un mosaico dall’accostamento di migliaia di piccoli “puntini” colorati che venivano poi ricomposti dall’occhio dell’osservatore in una singola immagine. Per donare luminosità all’opera dovevano essere abbinati colori complementari tra loro (giallo/viola, rosso/verde, azzurro/arancio) mentre la scelta della pennellata doveva essere proporzionale alle dimensioni del quadro. Ogni aspetto veniva quindi studiato, lasciando minimo spazio alla spontaneità. La tecnica del Puntinismo si sviluppò in tutta Europa, tra gli artisti più famosi che vi aderirono ci furono Henry-Edmond Cross, Maximilien Luce e il belga Theo van Rysselberghe.

Tra le opere più belle e conosciuto vi mostriamo:

Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte 1883-85 di Seurat esposta L'Art Institute di Chicago

Baigneurs a Asnieres 1884 di Seurat esposta alla National Gallery di Londra

Canal Grande 1905 di Signac esposta alla Museum of Art di Toledo Ohio

Ponte di San Trovaso 1902 di Cross esposta al Kröller-Müller Museum a Otterlo

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